Recensioni / Reviews

“Poesia del nostro tempo”. Il volo degli uccelli

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Se si volesse esprimere nella scrittura una maieutica, si dovrebbe considerare almeno il piano gnoseologico da cui essa ha preso il volo. Tale osservazione, se prende quota, può raggiungere vere e proprie praxis, come quella effettuata da Giulio Marzaioli in Il volo degli uccelli (Benway series, Colorno 2019). Lavoro, questo, che risulta un’operazione reale attorno al movimento del pensiero e che non può che porsi come una vera e propria lezione di volo noetico per un lettore. Tant’è che, fin dal principio, esso pone lo sguardo sullo sguardo stesso («Il volo degli uccelli è stato trascurato»), per poi distendersi in una virata interessante: se ciò «è stato trascurato» è perché si ha ricoperto l’oggetto dell’osservazione, ovvero «il volo degli uccelli», con un «immaginario aereo». Ecco, dunque, che ci si pone dinnanzi ad un pensare e ad un pensato, disuniti ed in contrasto. In cui appare più facile ed immediato appoggiarsi sul secondo, quasi questo fosse un comodo nido.

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