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A proposito di Corrado Costa. «Uomo invisibile, artista “ubiequivoco”» [Il Sole 24 Ore]

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Andrea Cortellessa su Il Sole 24 Ore del 30/8/2020:

Sosteneva Corrado Costa che la storia della pittura si può riassumere in tre esempi leggendari: Zeusi, la cui uva era così realistica che gli uccelli scendevano a beccarla; Chang Sêngyu, i cui uccelli erano tanto veri da volare via dal quadro; e Wu Tao-tzu che invece dipinse un varco: e da quello se ne andò via lui. La figura unica di Costa (1929–1991) è di questo terzo tipo. Non è un caso che il suo avatar sia l’Uomo Invisibile […]

Corrado Costa,
La sadisfazione letteraria = Literary Sadisfaction.
English translation by Paul Vangelisti.
Colorno : Tielleci, 2013. – 96 p. : ill. ; 19,5 cm.
(Benway Series ; 1).
978-88-98222-04-9 : 10€

Corrado Costa, Le nostre posizioni = Our Positions. English translation by Paul Vangelisti. Colorno : Tielleci, 2018. – 144 p. ; 19,5 cm. (Benway Series ; 11). 978-88-98222-36-0 : 15€

[…] Benway Series di Colorno, ha già infatti riproposto i saggi a pornofumetti della Sadisfazione letteraria e la (magnifica) raccolta del ’72, Le nostre posizioni.

 

 

 

 

 

 


Un post su Facebook di Valerio Cuccaroni: «”Potevamo stupirvi con effetti speciali”, diceva una vecchia pubblicità della Telefunken, “ma in effetti / bastavano i normali”, le faceva eco Luigi Socci, in una delle sue poesie rovesciate. Questo procedimento parodico è tipico della poesia giocosa, un genere che nel Novecento ha avuto in Corrado Costa uno dei suoi massimi esponenti. Al poeta della neoavanguardia Costa si sta tributando da qualche anno un piccolo culto laico, che per Ezra Pound è proprio di ogni autore della letteratura, celebrato come eroe. Agli omaggi tributati finora dalle case editrici indipendenti Benway Series e Editrice ZONA / ZONA Contemporanea si sono aggiunti anche i nostri di Argo. Venerdì sono stati chiamati a officiare il rito costiano, nel tempio naturale di Valle Cascia, per la festa della poesia I fumi della fornace, Mariangela Guatteri per Benway, Andrea Franzoni e Fabio Orecchini che per Argolibri hanno dato vita a stampe e ristampe costiane, da “La moltiplicazione delle dita” a cura di Roberta Bisogno al primo volume dell’opera omnia a cura di Chiara Portesine. Di questo culto, che ha avuto tra i pionieri Marco Giovenale, parla oggi sul Sole 24 Ore Andrea Cortellessa.»