Eventi / Events

Benway è a BookCity. «Voci e volti per narrare l’invisibile»

L’ultimo titolo della Serie Benway, «Zong!», si trasforma in un concerto poetico di immagini, suoni e silenzi narranti. Le parole del testo, destrutturate al punto da divenire puro suono, la voce di strumenti tradizionali africani (e non solo) culturalmente connessi all’acqua e al mondo dell’invisibile, delineano un percorso creativo parallelo a quello dall’autrice di Zong!, sperimentandosi nell’arduo compito del narrare una storia che non può essere narrata.
I protagonisti dell’evento sono Luciano Bosi, Elisa Cattani e Antonio Biasiucci con le sue potenti immagini.

Venerdì 19 novembre
ore 18.30
la bottega di cecé casile
via Solari 23
Milano

La Zong era una nave inglese della compagnia Gregson, dedita alla tratta degli schiavi lungo le rotte atlantiche. Nel 1781, in navigazione dall’Africa verso la Giamaica, la nave trasportava 442 persone imprigionate nella stiva. A causa di problemi legati al calcolo errato della rotta, allo scarseggiare delle scorte d’acqua, alle patologie di cui si temeva il propagarsi e alle condizioni critiche di chi era a bordo, il capitano e la sua ciurma decisero di gettare in mare parte del carico umano trasportato: prima le donne e i bambini, poi gli uomini. Scomparvero circa duecento persone. Al ritorno a Liverpool i proprietari intentarono una causa di risarcimento nei confronti dell’assicuratore.

A partire da quel che rimane dei verbali della causa (due pagine scarne), in Zong! l’autrice ha distillato ed espanso un’opera che cerca di riesumare quei defunti, di «esacquare» le loro spoglie sparse nell’Oceano. Philip dà forma a una storia che «non può essere narrata eppure deve essere narrata, ma solo tramite il suo de-narrare.»

Parole, suoni e silenzi narranti saranno dunque offerti al pubblico in dialogo con le opere visive di grande suggestione realizzate dall’artista visuale Antonio Biasiucci che, con il suo lavoro Molti, si è reso testimone inconsapevole di questa de-narrazione attraverso immagini che evocano l’affiorare dal fondale marino – o lo sprofondare in esso – di quegli esseri umani la cui ‘storia-vita’, oggi come allora, rimane invisibile al mondo.


Marlene NourbeSe Philip,
ZONG! Come narrato all’autrice da Setaey Adamu Boateng.
Traduzione: Renata Morresi.
Traduzione di «Notanda» e di «Gregson vs Gilbert»: Andrea Raos.
Traduzione di «Ẹbọra»: Mariangela Guatteri.
Colorno : Tielleci, 2021. – 236 p. ; 26 cm.
(Benway Series ; 15).


Comunicato stampa

L’accesso all’evento è consentito solo tramite prenotazione e solo se muniti di certificato green pass in corso di validità. Per info: cece.casile@gmail.com

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